Parola di Renato

Un consiglio per i maggiorenni. Vietato ai minori di 18 anni!

Normalmente con il titolo un po’ presuntuoso ed un po’ scherzoso “La scienza spiegata dal nonno”, cerco di rispondere ai perchè dei bambini, prendendo spunto da quelli della mia nipotina.

Qualche volta le mie risposte, destinate ai bambini, sono approssimative, quindi per dire che una cosa è velocissima ho scritto ad esempio che è veloce come la luce e questo ha destato molte critiche da parte di persone certamente più preparate di me, ma che forse non tenevano conto che spiegare “veloce come” ad un bambino di 6/8 anni non è semplicissimo.

Alcuni hanno addirittura ipotizzato che le mie risposte approssimative e sbagliate, potessero influire negativamente sulla crescita cognitiva ed emotiva dei bambini, se ho involontariamente provocato delle turbe ai bambini o agli adulti che hanno visto crollare le loro convinzioni nel leggere che l’elettricità viaggia ad una velocità vicina a quella della luce, me ne scuso, non era mia intenzione.

Speriamo che tra  vent’anni non capiti che tra i lettori (pochi) delle mie spiegazioni “scientifiche”, emerga un serial killer o un qualche deviato socialmente pericoloso.

Oggi desidero fornire non una spiegazione “scientifica”, ma un consiglio per le persone che hanno compiuto più di 18 anni e quindi possono scegliere liberamente se assumere o meno bevande alcoliche.

Confesso: mi piace il vino, anche se non mi posso definire un bevitore e mi piace il vino buono.

Per evitare eventuali dispute, non nominerò alcun vino e non dichiarerò le mie preferenze, perchè ciò che scriverò riguarderà qualsiasi tipo di bevanda alcolica, ed il mio consiglio vale in ogni caso.

Avendo constatato che l’assunzione di alcool in qualsiasi quantità e forma, mi crea problemi al pancreas e conseguentemente rende lunga e difficile la digestione, ho pensato di rinunciare al vino, alla birra ed a qualsiasi bevanda alcolica, perchè la salute vale più del piacere.

Come si sa, la necessità aguzza l’ingegno, quindi ho pensato a come poter soddisfare il desiderio senza pagarne le dolorose conseguenza ed ecco la soluzione:

Il contenitore  ovviamente non è trasparente, essendo termico a doppia parete, quindi nessuno è disturbato dal liquido che ci immetto.

Il sistema è il medesimo utilizzato da molti sommelier durante le degustazioni, ma il contenitore non è una sputacchiera e non ci sputo dentro, cosa che non sarebbe proprio gradevole per gli altri commensali.

Qualche purista dichiara che il vino non è un collutorio e se uno non può ingerirlo, può fare a meno di berlo.

Non intendo contestare tale affermazione, che rispetto, ma se l’alternativa è tra il bere senza ingoiare ed il non bere, io preferisco la prima soluzione, che ha anche altri vantaggi:

Con questo sistema ho potuto riprendere a “bere” anche le bollicine, che a differenza degli altri vini immettono nel sangue velocemente ed in grande quantità l’alcol presente nel vino, grazie alla presenza della CO2, cioè le bollicine, che per il mio problema erano il peggio del peggio.

Certamente la mia non è la “scoperta del secolo”, ma mi ha consentito di riprendere le degustazioni di vino o birra, senza alcun problema di quantità, orario, guida, o altri effetti collaterali, quindi ho deciso di condividerla.

Se non siete d’accordo con questa soluzione, non è un problema e se il vino non vi provoca alcun problema, posso solo invidiarvi, io non mi posso permettere di berlo in modo completo, quindi mi accontento e se qualcuno ha un problema simile al mio, ora sa che esiste una soluzione comoda, e pratica al costo di 4/5 euro.

 

 

 

 

 

 

Exit mobile version